Non oltre le porte del sole

Nella Roma degli anni '70 lo scienziato Marco Otti, geniale e antiaccademico, scoprì la formula della vita, realizzando l'uomo uguale a se stesso. Ma i ricercatori d’oggi non prestano alcuna attenzione ai segni di coloro che li hanno preceduti. Solo il giovane Henrico sembra interessato ad andare oltre con le sue sperimentazioni sulla memoria genetica. Grazie a lui, Renato potrà rivivere le storie dei suoi antenati, dai tempi antichi alle generazioni recenti. Scoprirà nel suo DNA ricordi terribili di gesti efferati, la fede di Savonarola, i segreti di Cagliostro, la poesia di Leopardi. Capirà infine che la psiche trascende la tecnologia quando un uomo è alla ricerca di sé.

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Non oltre le porte del sole” è apparso in libreria solo a ottobre 2018, tre anni dopo la scomparsa di Renato. Si tratta di un romanzo “storico-fantascientifico”, che può considerarsi il suo capolavoro, la summa delle sue arti, perché gli ha dato la possibilità di trattare in forma di racconto i molti temi che lo affascinavano, da quelli frequentati fin da giovane (la storia antica e quella rinascimentale, la poesia di Leopardi, la pedagogia di Piaget, etc.) a quelli approfonditi negli ultimi anni (le neuroscienze, i neuroni specchio di Rizzolatti, etc.).
La scoperta del concetto di “memoria genetica” lo aveva attratto e immaginò la possibilità di rivivere le storie dei propri antenati. Così cominciò a delineare il romanzo, entusiasta di poter parlare progressivamente dei periodi e dei personaggi storici che amava. Un giorno scrisse un messaggio al figlio Marco: “Ho incontrato Leopardi e insieme stiamo venendo a Roma. Mi sta spiegando il segreto della poesia!"


Non oltre le porte del sole, IlMioLibro.it, Roma, 2018, pp. 287.
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